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Notizie  

Importante pubblicazione sul Journal of Physiology del gruppo del Prof. Esposito sull'utilità dello stretching passivo (con intervista a RADIO24)

Una recente ricerca pubblicata sul Journal of Physiology mostra che 12 settimane di stretching passivo, facilmente eseguibile anche a casa, aiutano a migliorare il fusso sanguigno, facilitando la dilatazione delle arterie e diminuendone la rigidità.
I cambiamenti osservati nei vasi sanguigni potrebbero avere implicazioni per le malattie vascolari, incluso il killer numero uno al mondo, le malattie cardiovascolari.
 
L’argomento e’ particolarmente interessante e attuale in quanto riguarda tematiche strettamente correlate con la situazione di ridotta attività fisica imposta dalla pandemia per COVID-19.
 
I docenti Emiliano Cè e Stefano Longo, del gruppo di ricerca di Fabio Esposito, docente di Metodi e Didattiche della attività sportive, hanno dichiarato: "Questa nuova applicazione dello stretching è particolarmente rilevante nell'attuale periodo, dove una pandemia senza precedenti sta costringendo le persone a casa limitando la possibilità di allenarsi. Tramite esercizi di stretching possiamo mantenere in salute le nostre arterie".
 
 
Intervista del 9 luglio 2020 al Prof. Fabio Esposito su RADIO24:
09 luglio 2020
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